Sullo sfondo del blu del suo mare e dell’azzurro del suo cielo, Napoli si accende di Giallo
Dal 5 al 8 giugno 2025, il colore del mistero prende vita al Palazzo Belvedere al Vomero, con la quarta edizione del Festival del Giallo.
L’edizione 2025 e il suo record di 100 scrittori ospiti e 63 eventi ufficiali, apre i battenti per celebrare la narrativa gialla, noir e crime tanto cara a città partenopea.
Tante le attività in programma:
Giorno 1 (5 giugno): L’inaugurazione avrà come ospiti il cast completo della serie TV Netflix “Uonderbois” e la sua creatrice Barbara Petronio. La serata si concluderà con i cantastorie napoletani Michelangelo Iossa e Andrea Raguzzino.
Giorno 2 (6 giugno): Eventi collaterali, inclusa una sezione dedicata a Sherlock Holmes e la presenza di Loriano Macchiavelli, considerato il padre del giallo italiano contemporaneo.
Giorno 3 (7 giugno): Workshop di detection e editoria, con ospiti come Piergiorgio Pulixi, François Morlupi, Javier Castillo, Luca Crovi, Carlo Lucarelli e Marcello Simoni.
Giorno 4 (8 giugno): Chiusura con Maurizio de Giovanni e la presentazione del primo Collettivo Scrittori Campani di Crime, composto da 60 autori
e ancora:
Simultanea di scacchi
Giochi della Polizia Scientifica
Tavolate di Giochi Uniti
Identikit della Scuola Italiana di ComixPasseggiate nella stanza virtuale del festival (allestite da weHUB e visitabili tramite visori messi a disposizione da PharmaTech Academy)
Incontri delle scuole partenopee con gli scrittori
Il Festival del Giallo Città di Napoli 2025 è organizzato dall’Associazione Gialli.it, diretto da Ciro Sabatino e presieduto da Maurizio de Giovanni, con l’intento di valorizzare e promuovere Napoli come culla del giallo italiano: è questo uno degli obiettivi del Festival, che rende omaggio a opere come Il cappello del prete di Emilio De Marchi, primo romanzo giallo ambientato all’ombra del Vesuvio.
E ora a voi la parola… qual è il vostro detective preferito ? Meglio un vecchio romanzo di Agatha Christie o un thriller moderno? Nei romanzi gialli, chi risolve davvero il caso: il detective o il lettore che cerca di anticiparlo? Fateci sapere la vostra opinione!
il mio detective preferito è Sherlock Holmes, perché è intelligente ma anche molto umano e questo lo rende interessante e realistico.
Tra un romanzo di Agatha Christie e un thriller moderno, secondo me dipende: i classici sono più eleganti e logici, mentre i moderni hanno più azione e tensione. Forse oggi un thriller moderno cattura di più, però i romanzi della Christie restano intramontabili.
Nei gialli penso che il caso lo risolva il detective, ma il lettore ci prova sempre a cercare di capire gli indizi e proprio questo il bello, cercare gli indizi e vedere se si è riuscito a risolvere prima del detective .
Un giallo che mi è piaciuto molto è Arsenio Lupin, ladro gentiluomo di Maurice Leblanc: racconta le avventure di Lupin, che non un detective ma un ladro geniale, capace di ingannare tutti con la sua intelligenza e il suo fascino. In questo libro ci sono vari racconti in cui Lupin riesce sempre a cavarsela, rubando oggetti preziosi e allo stesso tempo sfidando la polizia. Mi è piaciuto perché non è il solito giallo dove si cerca solo il colpevole, ma è una storia dove segui proprio il ladro, che diventa quasi un eroe grazie al suo stile e alla sua astuzia.
Ciao Matte01, ho trovato davvero interessante la tua riflessione sul confronto tra i gialli classici e quelli moderni, in effetti il diverso stile sembra rispecchiare i gusti e la società delle varie epoche, ed è bello notare come ognuno di questi generi riesca a mantenere un suo fascino particolare superando le barriere del tempo. Mi è molto piaciuto anche il modo in cui hai sottolineato il punto di vista originale dei racconti di Arsenio Lupin: “non più il detective che smaschera il colpevole, ma il ladro geniale e affascinante che diventa quasi l’eroe della storia” È davvero un aspetto che rende queste letture molto coinvolgenti e diverse dal solito. Grazie per il tuo contributo!
il libro che ho letto é “NON MENTIRE” di Freida Mcfadden,Il romanzo affronta temi importanti come la manipolazione psicologica, la fragilità della mente umana e che spesso la verità, una volta rivelata, può risultare dolorosa e spiacevole. L’ho consiglio,mi è piaciuto molto perché c’è molta suspense, segreti oscuri e colpi di scena sorprendenti.I protagonisti sono:
Tricia ed Ethan sono una coppia in cerca di una casa per convivere, durante la visita immobiliare della casa, scoprono che un tempo la casa era abitata dalla psichiatra Adrienne Hale scomparsa misteriosamente tre anni prima.La coppia rimase intrappolata nella casa a causa di una tempesta…
Il mio detective preferito è Harry Bosch di Michael Connelly.
Personalmente adoro i thriller moderni per la tensione che riescono a trasmettere,i colpi di scena inaspettati e le storie mi sembrano spesso più veloci e adrenaliniche, anche se a volte mi attirano anche i classici.
Credo che il caso lo risolva fondamentalmente il detective, ma dipende anche dal tipo di storia poichè il lettore grazie alla sua immaginazione e gli indizi che troviamo all interno del racconto potrebbe trovare la soluzione prima del detective.
Il mio detective preferito è Cormoran Strike è un ex investigatore dell’esercito britannico diventato detective privato. Il suo metodo unisce intuito e capacità di osservazione.
Adoro i thriller moderni perché riescono a predermi dalle prime pagine.
Mi piacciono le atmosfere più cupe e realistiche rispetto ai classici.
Secondo me il caso lo risolve il detective, ma il lettore viene coinvolto in questo “gioco mentale”, dove deve decifrare gli indizi e anticipare la conclusione. Quando si riesce, la soddisfazione è enorme, ma quando lo scrittore ti stupisce all’ultima pagina è la parte più divertente
Il mio detective preferito è Hercule Poirot di Agatha Christie.
Tra un thriller moderno e un vecchio romanzo di Agatha Christie preferisco un vecchio romanzo poiché hanno un atmosfera che riesce a mantenere la suspense e la tensione fino alla fine.
Secondo me il caso viene risolto dal detective con le sue capacità di analizzare e collegare tutti i dettagli che gli permettono di trovare una soluzione anche quando sembra impossibile.
Ciao Fabiana, a che a me intrigano molto le indagini di Poirot, adoro lo stile di Agatha Christie e l’attenzione che sa dare alla psicologia dei personaggi. Mi piace tantissimo viaggiare in treno, forse per questo ho apprezzato tanto Assassinio sull’Orient Express.
Ciao Mauro, non ho ancora avuto occasione di leggere le avventure di questo detective ma conosco molto bene il talento narrativo di J.K. Rowling che per cimentarsi nel genere Giallo ha scelto di firmarsi con lo pseudonimo di Robert Galbraith. Sono curiosa di scoprirlo, ti farò sapere…
Il mio detective preferito è Sherlock holmes mi piace perché riesce sempre a trovare una soluzione .
Preferisco i vecchi romanzi di Agatha Christie perché ha dei personaggi molto sviluppati ,di cui ha scritto dei romanzi molto popolari che vengono letti anche tuttora .
Secondo me il caso viene risolto sia dal lettore sia dal detective nella maggior parte dei gialli ,
perché il detective usa la sua esperienza per arrivare alla logica e il lettore cerca di trovare la soluzione giusta con le tracce che lascia il detective o l’autore.
Il mio detective preferito è il commissario Montalbano, perché mi piace il suo carattere e il modo in cui riesce a scoprire i colpevoli osservando anche i piccoli particolari.
Però come lettura preferisco i gialli di Agatha Christie, perché hanno sempre tanto mistero e ti tengono con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. In Dieci piccoli indiani, ad esempio, non c’è un vero detective, ma il lettore deve seguire la storia e cercare da solo chi è l’assassino.
Secondo me il caso lo risolve il detective, ma il lettore partecipa sempre con la sua immaginazione, e questa rende i gialli così appassionanti.
Ciao Naomi1, con Nero Wolfe condiviso la passione per il cibo e in generale per le piante, trovo che la sua mente brillante sia l’arma vincente nelle sue indagini da “pigrone”
Ciao Yuri, anche a me piace tantissimo Montalbano soprattutto la sua arguzia, ironia e la sua lealtà! Camilleri ha tratteggiato un commissario con molti pregi che, in qualche modo, sfumano anche i suoi difetti! Passa in biblioteca, abbiamo molti titoli dedicati a questo personaggio reso ancora più famoso dalla serie televisiva.
Il mio detective preferito nel romanzo che ho letto è Hercule Poirot con la sua intelligenza riesce a risolvere i casi più complessi analizzando gli indizi e la mente dei sospettati.
Io preferisco un vecchio romanzo di Agata Christie perché ha la trama ben costruita,tanti enigmi e una bella atmosfera poi ci sono personaggi iconici come il detective Poirot e Miss Marple
Il detective usa i suoi strumenti:(intelligenza,metodo) per risolvere i casi.Il lettore ha il ruolo di osservatore e cerca di anticipare le mosse del detective.Per me il caso lo risolve il detective ma il lettore partecipa attivamente al processo e può sentirsi parte della soluzione del caso
Personalmente parlando non ho un detective preferito. Le cose che mi piacciono di più nel leggere i Gialli sono proprio i momenti che ti sorprendono, quelle svolte nelle situazioni che non ti aspetti minimamente. Ammetto che anche io a volte cerco di risolvere il caso, ma non tendo ad anticipare il detective, piuttosto lo accompagno aggiungendo pensieri che lo scrittore ha “trascurato”, probabilmente appositamente per far divertire il lettore. La mia parte preferita però, rimane comunque concentrarmi sui momenti che manipolano il lettore, non fare ipotesi, per avere quella sorpresa finale. Non ho preferenze tra giallo classico o moderno, ma credo che un vecchio giallo offre un svolgersi delle cose lento e misterioso mentre un thriller moderno è più veloce e offre adrenalina. Oltre al rispondere alle domande vorrei condividere con voi un libro che ho letto quest’estate, a parer mio è fantastico, assolutamente da leggere.
“La paziente silenziosa” di Alex Michaelides racconta la storia di Alicia Berenson, un’artista che spara al marito e poi rimane muta. Theo Faber è un famoso psicoterapeuta e viene incaricato di curarla e, cercando di scoprire il motivo del suo silenzio, inizia a svelare una verità inquietante. Vi posso assicurare che il finale di questo libro è una cosa imprevedibile, secondo me nessuno se lo aspetterebbe o sarebbe capace di ipotizzarlo. Questo libro mi è piaciuto tanto per la capacità dell’autore nel saper ingannare il lettore e farlo talmente concentrare da non fargli venire minimi sospetti sulla realtà che c’è dietro a tutto.
Il mio detective preferito è Sherlock Holmes, conosciuto per la sua attenzione maniacale a risolvere tutti i casi che gli vengono affidati e per il suo rapporto con il suo assistente Watson, una persona per lui fondamentale, ovvero l’unico suo vero amico.
Io personalmente preferisco un thriller moderno a un romanzo giallo di Agatha Christie perché questo genere ci immerge sin dall’inizio in una storia con tanta adrenalina e suspense;infatti, il ritmo di narrazione è più veloce e all’interno sono tenute tematiche sociali contemporanee come la corruzione.
Nei romanzi gialli secondo il mio parere i casi li risolve sempre il detective perché è sempre lui a interrogare gli indagati ,trovare delle prove e scoprire il colpevole facendo in modo di risolvere il caso. Il lettore invece attraverso il racconto cerca di anticipare e battere il detective sul tempo con i suoi ragionamenti.