Libro il barone rampante di Italo Calvino

Nel libro “ Il barone rampante “ Battista la sorella di Cosimo vorrebbe anche lei ribellarsi nei confronti della famiglia infatti prova una sorta d’ invidia nei confronti del fratello.

•Anche a voi è capitato di volervi ribellare alle disuguaglianze della vostra famiglia?

•Come avreste reagito?

Ho letto il libro di Italo Calvino “Il Barone Rampante”, una delle frasi che ha catturato la mia attenzione particolarmente è stata:
“Vivere sulla terra non mi piace; per questo ho deciso di salire sugli alberi.”
Questa frase di Cosimo mi colpisce profondamente perché rappresenta una scelta radicale, ma anche incredibilmente autentica. Il suo rifiuto di vivere sulla terra non è solo una ribellione momentanea contro l’autorità paterna, ma una decisione di vita che porta avanti con coerenza fino alla fine.
Mi fa riflettere su quanto spesso siamo condizionati dalle aspettative degli altri e dalla società, al punto da accettare compromessi che ci allontanano da ciò che realmente siamo. Cosimo invece sceglie un’esistenza diversa, fuori dagli schemi, ma più vicina alla sua essenza. Non si limita a criticare il mondo, lo osserva dall’alto, lo comprende, ma decide comunque di non farne parte nei modi convenzionali.
Mi chiedo se oggi saremmo capaci di una scelta simile. Viviamo in un’epoca in cui il conformismo è ovunque, anche nelle cose che sembrano alternative. La vera libertà, quella di essere se stessi senza paura del giudizio, è difficile da conquistare. Cosimo mi insegna che per vivere davvero bisogna avere il coraggio di seguire la propria strada, anche quando sembra impossibile o solitaria. E forse, alla fine, trovare il proprio spazio nel mondo non significa necessariamente camminare con gli altri, ma scegliere dove e come stare, proprio come lui ha fatto sugli alberi.
5BSS

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Ciao Tiziana1, hai scelto di argomentare su una tra le frasi più belle del libro di Calvino e credo che, tante volte, anche noi, abbiamo desiderato di “salire sugli alberi” perché la terra proprio non ci piaceva. Hai ragione ad affermare che si tratta di una scelta coraggiosa e penso che, se davvero vogliamo sentirci liberi e in pace con noi stessi, bisogna fare delle scelte coraggiose anche se non sono facili. Grazie per aver condiviso le tue considerazioni con noi!

Ciao 111C, le tue domande sono davvero interessanti e dimostrano come la letteratura possa aiutarci a riflettere e a osservare persone e situazioni da prospettive diverse e a discuterne.
Personalmente, non saprei dire se mi definirei una “ribelle”, ma sicuramente cerco sempre di far valere le mie idee e di spiegare le ragioni delle mie posizioni. Credo che le disuguaglianze non dovrebbero esistere, soprattutto all’interno della famiglia, che dovrebbe essere un luogo di condivisione, sicurezza e rispetto reciproco.
Proprio per questo, non solo in ambito familiare, ma nella società in generale, cerco di contrastare ogni forma di ingiustizia e di promuovere il valore dell’uguaglianza.
Adesso rivolgo a te le stesse domande, sono curiosa di conoscere le tue risposte!